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Integrazione e Inclusione

Il Bisogno Educativo Speciale è qualsiasi difficoltà evolutiva, in ambito educativo e/o apprenditivo, espressa in un funzionamento problematico anche per il soggetto, in termini di danno, ostacolo o stigma sociale, indipendentemente dall’eziologia, e che necessita di educazione speciale individualizzata.
L’attenzione è posta sul funzionamento di una persona secondo un approccio biopsicosociale nei vari ambiti della salute secondo il modello ICF dell’Organizzazione Mondiale della Salute, tale modello consente ai Consigli di classe di leggere tutti i bisogni educativi speciali dando legittimità a tutte le forme di difficoltà in un’ottica promozionale. La L. 53/03 e successivamente la C.M. n. 8/2013“Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”, in tale prospettiva, chiedono alla scuola di personalizzare i percorsi considerando ogni studente unico e irripetibile.
La scuola deve perseguire la formazione dell’alunno come uomo e come cittadino consapevole secondo la logica del progetto vita. L’Istituto, in base alla normativa, si impegna a sostenere l’attuazione di specifici strumenti d’intervento e a promuovere l’inclusione scolastica al fine di realizzare appieno il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni in situazione di difficoltà. Tale impegno auspica il superamento del tradizionale approccio all’integrazione, basato sulla certificazione della disabilità, estendendo il campo d’azione all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES) comprendente:

  • alunni con disabilità (L. 104/92);
  • alunni con disturbi evolutivi specifici: DSA (L.170/2010 dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia), deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, disturbi dell’attenzione e dell’iperattività.
  • alunni con svantaggio socio-economico, linguistico, culturale. Secondo questo approccio ognuno di questi bambini ha diritto a “una normalità più speciale”: più sensibile, attenta e metodologicamente più ricca. Per attivare un concreto processo di inclusione scolastica è fondamentale la responsabilità di tutta la comunità educante e il suo coinvolgimento nelle attività del Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI).
Organizzazione territoriale per l'inclusione: Il G.L.I.

 Il GLI (gruppo di lavoro per l’inclusione) è un gruppo di lavoro previsto dalla L. 104/92 e dalla circolare ministeriale CM n. 8 06/03/2013 riguardante la tematica dell’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali nella prospettiva del progetto di vita. Per questo il gruppo di lavoro è aperto a tutte le realtà sociali ed educative operanti sul territorio di Roncadelle. Infatti prevede la partecipazione del Dirigente, delle funzioni strumentali, di alcuni rappresentanti dei genitori d’istituto, della commissione diversamente scuola dell’Associazione Genitori, dell’assistente sociale del Comune e dell’Asl, dell’Assessore alla Pubblica Istruzione e Servizi Sociali e dei rappresentanti delle associazioni di volontariato che operano sul territorio.
Al GLI , secondo la normativa, si chiede di condividere la richiesta delle risorse e i criteri per l’assegnazione degli insegnanti di sostegno ai singoli casi. Il GLI inoltre svolge le seguenti funzioni:

  • rilevazione dei BES presenti nella scuola;
  • raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi attivati;
  • focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi;
  • rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola;
  • raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli GLH operativi sulla base delle effettive esigenze;
  • sensibilizzazione della tematica dei Bisogni Educativi Speciali a livello territoriale;
  • elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività, riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico. Tale Piano, attraverso l’analisi dei punti di forza e di criticità degli interventi posti in essere nell’anno in corso, consente la formulazione, entro il mese di giugno di ogni anno, di un’ipotesi globale di lavoro per l’anno successivo e, previa approvazione del Collegio dei Docenti, viene presentato agli organi di competenza insieme alla richiesta dell’organico di sostegno e delle eventuali risorse aggiuntive. Il GLI d’istituto si riunisce due volte all’anno mentre un GLI operativo si ritrova con una frequenza maggiore per l’organizzazione e la supervisione di alcune attività. 

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